MV Agusta torna ufficialmente italiana. Ora è nuovamente nelle mani del suo presidente Claudio Castiglioni, che l’ha riacquistata insieme con suo figlio Giovanni attraverso la holding di famiglia. Secondo quanto si apprende da alcune indiscrezioni, l’imprenditore avrebbe pagato alla proprietaria Harley-Davidson 1 euro per rilevare il 100% delle azioni. Castiglioni resterà il presidente della Casa varesina e avrà al suo fianco, come direttore generale, Massimo Bordi, che aveva già lavorato alla MV Agusta, per poi passare alla Ducati, di cui è stato artefice del rilancio con la 916 e amministratore delegato, e infine diventare amministratore delegato di Same Deutz Fahr. Castilgioni è stato assistito nell’operazione dall’advisor finanziario Lazard, che ha lavorato in concomitanza con Alessandro Varrenti (CBA) e Giuseppe Galeano, i quali si sino occupati della parte legale e fiscale, insieme con i consultenti della famiglia Castiglioni Giuseppe Carteni (Leadlaw), Andrea Lanata e Sergio Caramella. Sempre secondo indiscrezioni, l’accordo con Harley-Davidson obbligherebbe l’industria di Milwaukee a coprire le spese della gestione caratteristica e straordinaria di MV Agusta sino al raggiungimento del breakeven (cioè nel momento in cui la società comincia a produrre utili), che le previsioni fissano al termine del 2011. Harley-Davidson aveva acquistato la fabbrica italiana nel 2008, mantenendo in carica Claudio Castiglioni, che ne era presidente e titolare e aveva messo in vendita la sua azienda. La Casa statunitense, nel quadro di una nuova politica commerciale mirata a concentrarsi unicamente sul marchio principale Harley-Davidson, aveva deciso di cedere MV Agusta, comunicando a ottobre 2009 che l’operazione di cessione sarebbe stata curata dall’advisor BMP Paribas. Castiglioni aveva puntualmente manifestato il suo interesse verso il riacquisto in un’intervista rilasciata a Motociclismo il 15 ottobre dell’anno scorso. Nel frattempo erano corse diverse voci di altri possibili acquirenti per MV Agusta: sia investitori privati, fra cui Paolo Berlusconi, fratello del Presidente del Consiglio e Mario Moretti Polegato, titolare dell’ industria veneta delle calzature e della moda Geox, sia istituzionali, come BMW e alcuni fondi comuni di investimento, specializzati nel private equity (Atlantis Capital Partners, Orlando Italy e I2 Capital). Nessuna di queste offerte si era però concretizzata. Così erano rimasti in corsa per l’acquisizione solamente il presidente Castiglioni, il fondo statunitense Texas Pacific Group, che aveva come esperto di parte l’ex amministratore delegato di Ducati Minoli, e Opera. Ma la tenacia e la passione che Claudio Castiglioni ha sempre dedicato al Gruppo da lui capitanato hanno avuto la meglio su tutti gli altri concorrenti.
Sono anni che Castiglioni fa questi "giochetti" finanziari: in pratica si fa ripianare i debiti da altri e poi riacquista per un euro...la prossima volta io ne metto 2.... vediamo...
